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Riparazione ed assistenza tecnica su tutti gli strumenti di misura. Vendita di strumentazione professionale ricondizionata delle migliori marche. Ampia scelta di oscilloscopi, frequenzimetri, multimetri digitali ed alimentatori.



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scope OSCILLOSCOPIO. Senza dubbio l'oscilloscopio all'interno del laboratorio rappresenta lo strumento più completo ed indispensabile, ci consente di visualizzare ed analizzare un qualunque segnale elettrico. Ci aiuta a seguire uno schema elettrico e a capirne il suo funzionamento. Oscilloscopio analogico o digitale? Diciamo subito che uno non esclude l'altro, ossia in un laboratorio completo dovrebbero esserci tutti e due, ma evidentemente per l'hobbista ed il semplice appassionato od anche per un normale laboratorio ne basta uno. Allora in questo caso è opportuno scegliere quello giusto. Grossolanamente si può dire che per applicazioni od interesse nel campo della bassa frequenza, audio e video è consigliabile un modello analogico di adeguata banda passante (20-60 megahertz) mentre lavorando con circuiti logici, microprocessori, robotica è da preferire un modello digitale. Per fortuna esistono oscilloscopi con la doppia funzione (analogico-digitale) un esempio per tutti è il Tektronix 2230 oppure 2232 un ottimo ed affidabile oscilloscopio che racchiude due strumenti in uno.

dmm MULTIMETRO. Il multimetro digitale o analogico (tester) è lo strumento base del laboratorio, quello che non può mancare. Immagino che tutti quanti nell'allestire il proprio laboratorio abbiano iniziato proprio da questo strumento che ci permette di misurare le grandezze fondamentali dell'elettronica: tensione (volt), corrente (ampere), resistenza (ohm). A mio avviso avendone la possibilità è meglio avere sia la versione digitale che quella analogica, ma dovendone scegliere uno solo conviene orientarsi sul modello digitale. Un multimetro digitale (preferibilmente da banco e non portatile) deve avere come misurazione la tensione e la corrente nelle due portate DC e AC (corrente continua ed alternata) nonchè la misurazione della resistenza, gli ohm. Il resto è tutto in più, certamente ben venga, come ad esempio capacimetro e frequenzimetro.

freq FREQUENZIMETRO. Il frequenzimetro è uno strumento di complemento nell'attrezzatura del nostro laboratorio, se non lo possediamo possiamo sopperire con l'oscilloscopio per avere una misura della frequenza e ricordiamoci anche che diversi multimetri consentono di fare questo genere di misura. Il tipo da scegliere è legato alle nostre applicazioni, quindi la frequenza massima misurabile, il numero di cifre in lettura (la precisione), il numero dei canali (per misurazioni relative) e non per l'ultimo la stabilità (al quarzo, termostatato oppure al rubidio).
Ricordiamoci di sceglierne uno con una buona visibilità del display, quindi dimensioni, luminosità e colore delle cifre indicanti la grandezza misurata. Potrebbe essere utile e comoda l'interfaccia con il PC (IEEE488-GPIB, oggi USB) sia per la gestione dei comandi che per il log dei dati misurati al fine di verificare derive e spostamenti.

alimentatore ALIMENTATORE. L'alimentatore (power supply) pur non essendo uno strumento di misura mi sembra ovvio che sia il punto di partenza nella nostra dotazione di laboratorio. C'è da dire che ce ne sono di sofisticati e generalmente ci consentono di tenere sotto controllo tensione e corrente (da qui la loro opera di misura).
La scelta va fatta senza dubbio non elemosinando la potenza (watt) ossia l'energia che è in grado di fornirci. Generalmente bisogna partire da un minimo di 2-3 ampere con una potenza di 50 e più watt. Inutile dire che deve essere regolabile, cioè a tensione variabile e soprattutto protetto contro i cortocircuiti! Se vogliamo una partenza da 0 volt dobbiamo spendere qualcosa in più, altrimenti partendo da circa 3 volt minimi rientriamo nella norma e se ne trovano di più economici. In campo audio non sottovalutare la scelta ad un tipo con alimentazione duale in modo da avere contemporaneamente una tensione positiva ed una negativa (utile per gli amplificatori operazionali).

generator GENERATORE SEGNALI. Il generatore di segnali è la nostra fonte per avere appunto dei segnali, forme d'onda controllate per testare i nostri circuiti o per verificarne il corretto funzionamento. Il più comune è l'oscillatore o generatore sinusoidale che fornisce una corretta sinusoide con ampiezza e frequenza variabile, ne esistono di tutti i tipi, dai millihertz ai gigahertz. Spesso, in bassa frequenza (utile nel campo dell'audio) oltre alla sinusoide è presente l'onda quadra ed anche triangolare e si ha la funzione di sweep (spazzolamento frequenza), mentre in alta frequenza è facile trovare abbinata la modulazione dell'onda in ampiezza ed anche in frequenza. Esistono poi i generatori di funzioni arbitrarie cioè capaci di generare una qualsiasi forma d'onda creata appositamente oltre alle forme classiche.

ana ANALIZZATORE LOGICO. Per quanto riguarda l'analizzatore logico rientriamo in una specificità dello strumento nel senso che serve in un determinato campo di applicazione: l'elettronica digitale, appunto circuiti logici a microprocessore. Non ha quindi la versatilità di un'oscilloscopio ad esempio. Gli analizzatori logici sono e sono sempre stati costosi anche se oggi con il mercato dell'usato si trovano degli ottimi apparecchi ad un costo contenuto, inoltre sono sempre più presenti interfaccie per PC che ne fanno le veci (anche se sconsigliate). Il parametro fondamentale per un analizzatore logico è la velocità di campionamento ossia la capacità di acquisizione del segnale in esame, oggi si parla tranquillamente di gigasample al secondo, cose impensabili fino a non molto tempo fa. Il numero di canali di acquisizione è un altro parametro importante ma generalmente in commercio si trovano con un numero elevato ad esempio 72 o 136 che coprono la maggior parte delle nostre esigenze. A seconda dello scopo per cui si utilizza va considerata anche la profondità di memoria, cioè in altre parole che quantità del segnale riesce a memorizzare per poi poterlo analizzare con tutta tranquillità.

spettro ANALIZZATORE DI SPETTRO. Per l'analizzatore di spettro valgono le stesse considerazioni fatte per quello logico, ovviamente il campo di applicazione è diverso. Qui parliamo di radioamatori per esempio, trasmissione ad alta frequenza, e nel campo dell'audio è utile per il calcolo e verifica dei filtri.
Anche qui, come un po per tutti gli strumenti, torna alla ribalta il discorso di analogico o digitale, ovviamente valgono sempre le stesse considerazioni, ossia dove dobbiamo impiegarlo, ricordandoci sempre che per i modelli digitali può risultare utile l'interfacciamento con il computer per misurazioni automatiche e forse soprattutto per l'archiviazione e stampa delle forme d'onda acquisite. Caratteristica principale dell'analizzatore è la sua banda di esercizio in frequenza.


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